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Pierre Boulez
compositore e direttore
Montbrison (Francia), 26/03/1925

Oltre agli studi di Matematica al politecnico di Lione, si dedica a quelli musicali presso il Conservatorio di Parigi con Messiaen e Leibowitz dal quale apprende il metodo della composizione dodecafonica. L’influenza degli studi di Messiaen sulla serializzazione di più parametri del suono, oltre all’altezza, è decisiva per il suo pensiero compositivo. Tra i compositori del dopoguerra, con Berio, Maderna,  Nono e Stockhausen, è  uno dei personaggi-chiave per l’evoluzione della sperimentazione musicale europea. Dal 1946, per dieci anni, è  direttore di musica di scena per la compagnia Renaud-Barrault. Nel 1954 fonda a Parigi i Concerts du Domaine Musical.Dal 1955 al 1960 tiene corsi di analisi agli ‘Internationalen Ferienkurse für Neue Musik’ a Darmstadt e poi a Basilea (1960-1962). Nel 1969 assume la direzione della BBC Orchestra di Londra e nel 1971 della Filarmonica di New York. Come direttore sono rimaste esemplari le sue interpretazioni di Berlioz, Debussy, Stravinskij, Bartók e Webern. Nel 1976 dirige a Bayreuth una storica Tetralogia wagneriana con la regia di Chéreau. Nello stesso anno assume la direzione dell’IRCAM l’istituto dedicato all’esplorazione e allo sviluppo della musica contemporanea (fino al 1992).
Tra le composizioni più significative ricordiamo: Le visage nuptial (1946), Poliphonie X (1951), la serie delle Structures, Le Marteau sans maître (1952-1954), Pli selon Pli (1958-1962).
Tra gli scritti: Pensare la musica oggi (1963), Note d’apprendistato (1966), Punti di riferimento (1981).

(Giovanni Caprioli)


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